La verità è che di concerti così se ne vedono pochi. rare perle in una giornata di pioggia che promette poco se non nulla. poi pensi che loro arrivano dall’islanda e non li associ di certo ad una serata calda. ed invece entrano in sei uno di seguito all’altro e tutti biondi. caldo. uno, il boyscout, sembra appena sceso dal letto associabile molto rapidamente al coinquilino di hugh grant in notting hill. in realtà credo che lo imiti. caldo. heidi, lei, ha ancora le caprette nel cuore e saltella felice battendo le mani. e mentre canta “you are so beautiful, beautifullllll” penso alla perfezione delle piccole cose. caldo. poi c’è la brutta copia di Jude Law. ho detto brutta, ok? caldo. ed il secondo boyscout che si presenta con un maglioncino stile sta nevicando.in.me. caldo. e poi c’è maria maddalena in croce con uno sguardo perso nel vuoto ogni due per tre che suona il violino e non sembra voler fare molto altro. forse ha avuto un trauma. io non lo escludo. per niente. caldo. e loro insieme, note mai stonate. voci profonde. strumenti mai visti. anche la pianola quella con lo sputino che se penso che l’ho suonata anche io facendo dore dore remi remi dodorere mi sento parte di. caldissimo. e poi green grass che a sentirla dal vivo pensavo di non resistere a trattenere le lacrime. ed invece sono resistente. ma, da quanto tempo non mi emozionavo così tanto?
La verità è che di concerti così se ne vedono pochi. rare perle in una giornata di pioggia che promette poco se non nulla. poi pensi che loro arrivano dall’islanda e non li associ di certo ad una serata calda. ed invece entrano in sei uno di seguito all’altro e tutti biondi. caldo. uno, il boyscout, sembra appena sceso dal letto associabile molto rapidamente al coinquilino di hugh grant in notting hill. in realtà credo che lo imiti. caldo. heidi, lei, ha ancora le caprette nel cuore e saltella felice battendo le mani. e mentre canta “you are so beautiful, beautifullllll” penso alla perfezione delle piccole cose. caldo. poi c’è la brutta copia di Jude Law. ho detto brutta, ok? caldo. ed il secondo boyscout che si presenta con un maglioncino stile sta nevicando.in.me. caldo. e poi c’è maria maddalena in croce con uno sguardo perso nel vuoto ogni due per tre che suona il violino e non sembra voler fare molto altro. forse ha avuto un trauma. io non lo escludo. per niente. caldo. e loro insieme, note mai stonate. voci profonde. strumenti mai visti. anche la pianola quella con lo sputino che se penso che l’ho suonata anche io facendo dore dore remi remi dodorere mi sento parte di. caldissimo. e poi green grass che a sentirla dal vivo pensavo di non resistere a trattenere le lacrime. ed invece sono resistente. ma, da quanto tempo non mi emozionavo così tanto?